MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_01C79325.C4326AE0" Questo documento č una pagina Web in file unico, nota anche come archivio Web. La visualizzazione di questo messaggio indica che il browser o l'editor in uso non supporta gli archivi Web. Scaricare un browser che supporti gli archivi Web, come Windows® Internet Explorer®. ------=_NextPart_01C79325.C4326AE0 Content-Location: file:///C:/B15477A1/sicurezza.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii"
Peri predica bene, ma razzola male. La proposta della gi=
unta
regionale di liberalizzare i phone center va contro la richiesta di sicurez=
za
dei cittadini
E’ con grande meraviglia che =
ho
appreso dell’importanza che il candidato sindaco Peri vuol dare alla =
sicurezza.
La sinistra ha infatti sempre dimostrato riluttanza su tale argomentazione,=
ritenendola
geneticamente di destra.
La novità potrebbe essere
positiva, se non ci fosse una forte dissonanza fra ciò che viene
affermato e come stanno realmente le cose.
Ricordo ad Alfredo Peri che la giun=
ta regionale,
di cui è importante esponente, non più tardi di qualche giorn=
o fa,
ha presentato una proposta di legge per la liberalizzazione dei phone cente=
r (call center), proposta per il momento bloccata grazie=
all’ostruzionismo
dalla Lega Nord.
Il candidato del centro sinistra ha
forse dimenticato le enormi problematiche di sicurezza ed il grosso disagio=
che
in questi anni i phone center hanno generato in tutte le città itali=
ane
dove sono presenti, Parma inclusa?
L’incontrollato proliferare d=
ei
centri telefonici ha creato spesso zone franche di aggregazione per persone
nulla facenti, punti di riferimento per clandestini e microcriminalit&agrav=
e; e
spesso ha dato supporto ad attività criminose, non ultima il
finanziamento al terrorismo internazionale attraverso il trasferimento di
denaro ed il proselitismo per aspiranti kamikaze.
In prossimità dei phone cent=
er, il
mancato rispetto delle regole ha frequentemente portato danno alla tranquillità e serenit&agrav=
e; dei
cittadini, spesso sfociati nel forzato abbandono di certe zone delle
città prefigurando la creazione di quartieri ghetto.
Presentare una tale proposta di leg=
ge
mi sembra una palese dimostrazione di insensibilità nei confronti dei
propri elettori, che mira a privilegiare un nuovo proletariato extracomunit=
ario
con futuri fini elettorali.
Il Comune di Parma è stato
capofila in Italia nel prevedere per queste attività una normativa a=
pposita
introducendo inoltre l’obbligo di rispetto di fasce orarie di apertur=
a e
di adeguati spazi, finalizzati alla tutela e alla salvaguardia dei cittadin=
i.
Ma non siamo per fortuna soli: nume=
rose
città anche amministrate da giunte di sinistra ne hanno fatto tesoro=
e
preso esempio, a volte adottando normative ancora più stringenti e
severe: alcune fra le tante, Modena e Torino.
Mi duole ancora una volta osservare=
la
miope politica di chi persegue gli interessi di bandiera disinteressandosi =
del
buon vivere dei propri concittadini.
Le recenti proposte di riforma delle
leggi sull’immigrazione sembrano andare nella stessa direzione: si
rischia un ingresso di immigrati caotico e senza regole antitetico di una
integrazione ponderata e condivisa.
Sarebbe dunque questa la sicurezza =
di
cui parla il candidato sindaco Peri?
Mi pare che qualcuno predichi bene,=
ma
razzoli male!
Fabrizio
Pallini
Consigliere
di Civiltà Parmigiana
Candidato
al Consiglio Comunale per la lista civica “Per Parma con Ubaldi”
Comitato
Elettorale - Via Garibaldi 69 – 43100 Parma
Tel.
334 33 86 454
Fax
0521.281103
Parma, 9 maggio 2007